{"id":10844,"date":"2013-03-18T17:48:01","date_gmt":"2013-03-18T17:48:01","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2013\/03\/18\/pera-auspica-un-ritorno-alle-crociate\/"},"modified":"2013-03-18T17:48:01","modified_gmt":"2013-03-18T17:48:01","slug":"pera-auspica-un-ritorno-alle-crociate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/2013\/03\/18\/pera-auspica-un-ritorno-alle-crociate\/","title":{"rendered":"Pera auspica un ritorno alle crociate"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-10824\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/pera2.JPG\" width=\"320\" height=\"150\" alt=\"pera2\" style=\"margin: 0px 3px;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta di invitare Marcello Pera, a conclusione della serie di incontri sulle costituzioni del Concilio Vaticano II, si \u00e8 rivelata alquanto infelice. Non solo perch\u00e9 non poteva sostituire il filosofo Massimo Cacciari \u2013 sul quale era caduta la scelta iniziale quale interlocutore ed interprete del mondo laico, ma che per sopraggiunti impegni ha disdetto l\u2019invito, \u2013 bens\u00ec soprattutto per la surreale \u00abeterogenesi dei fini\u00bb che le sue provocazioni hanno determinato. Quello, infatti, Infatti quello che inizialmente era stato pensato come confronto fra cultura laica e cultura religiosa, si \u00e8 trasformato in una paradossale inversione di ruoli, sicch\u00e9 Mons. Cacucci \u2013 da esponente della cultura religiosa \u2013 si \u00e8 trovato a difendere, oltre la Chiesa, la stessa laicit\u00e0 dai fendenti di Pera che, invece, da laico, ha incarnato la parte pi\u00f9 integralista del <em>teo-conservatorismo<\/em>, il quale \u2013 contro ogni forma di distinzione e autonomia&nbsp; \u2013 considera la religione elemento imprescindibile di ogni salda identit\u00e0 politica. <strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla critica alla costituzione <em>Gaudium et Spes <\/em>sulla Chiesa nel mondo contemporaneo <em>\u2013 <\/em>colpevole, secondo lui, di una forma eccessiva di concessione ai \u00abtempi moderni\u00bb \u2013 Pera ha esposto la sua ormai nota tesi <em>teo-cons<\/em>: privilegiando al \u00abrigore\u00bb l\u2019atteggiamento di \u00abmisericordia\u00bb e \u00abdialogo\u00bb con la Modernit\u00e0, la Chiesa, piuttosto che fronteggiarla, l\u2019avrebbe involontariamente ospitata al suo interno, finendo con l\u2019erodere la sua identit\u00e0 e sminuire la profondit\u00e0 del messaggio cristiano, in definitiva col \u00abmondanizzarsi\u00bb. In particolare, il cedimento all\u2019apparato concettuale moderno dei diritti, avrebbe innescato la pericolosa deriva dei diritti illimitati senza doveri, rendendo anacronistico il suo ancoraggio al paradigma della \u00ablegge eterna\u00bb di Dio e alla nozione di \u00abdignit\u00e0 dell\u2019uomo\u00bb quale <em>imago Dei<\/em>, i soli in grado di garantire il rispetto della vita dalle rivendicazioni incontrollate del diritto positivo (come ad es. le unioni omosessuali, le opzioni morali in materia di vita e di morte).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte alle \u00abaggressioni\u00bb della modernit\u00e0 \u2013 ridotta da Pera a opinioni e sentimenti di tipo relativistico, distruttivi dei valori pi\u00f9 profondi dell\u2019Occidente \u2013 la Chiesa, piuttosto che ispirarsi al dialogo e \u2013 a suo dire \u2013 alle sue inevitabili compromissioni, avrebbe dovuto rispondere col rigore dottrinale, col massimo di coerenza e di fiducia nella propria identit\u00e0 ed eredit\u00e0, difendendo con forza la sua purezza dalle contaminazione col mondo moderno. Poich\u00e9 soltanto un rafforzamento religioso e ideologico dell\u2019identit\u00e0, delle radici, e quindi della conflittualit\u00e0, pu\u00f2 costituire l\u2019alternativa all\u2019egemonia laica e progressista della cultura moderna. Gi\u00e0 nel volume scritto a quattro mani con l\u2019allora cardinale Joseph Ratzinger, Pera sosteneva: \u00abPerch\u00e9 quella stessa Chiesa che fece le crociate oggi si rifiuta o tarda a comprendere che \u00e8 stata dichiarata proprio una \u201cguerra contro ebrei e crociati\u201d, come ci dicono ogni giorno i terroristi islamici? Hanno chiaro, questa Chiesa e questa Europa, che \u00e8 la loro esistenza che \u00e8 minacciata, la loro civilt\u00e0 che \u00e8 bersagliata, la loro cultura che \u00e8 osteggiata? E perci\u00f2 che sono chiamate a difendere la loro identit\u00e0? Con la cultura, certo, l\u2019educazione [\u2026], ma <em>anche<\/em>, quando fosse il caso, con la forza?\u00bb (<em>Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, islam, <\/em>Mondadori, Milano 2004, p. 84).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pera ha cos\u00ec tracciato i lineamenti di una Chiesa pressoch\u00e9 autoreferenziale, arroccata in un fortino, dalle cui feritoie guarda al mondo, mentre&nbsp; il Cristianesimo \u00e8 ridotto al suo volto istituzionale, a \u00abidentit\u00e0 culturale\u00bb strumentalizzata a scopi politici e civici, al fine di salvaguardare i principi politici di libert\u00e0 e democrazia occidentale che senza questo ancoraggio etico-religioso non riuscirebbero ad autorigenerarsi. Nelle parole di Pera manca ogni rifermento alla fede, ai valori spirituali, alla <em>caritas<\/em>. Da cosiddetto \u00abateo-devoto\u00bb, promotore \u2013 insieme a Oriana Fallaci e Giuliano Ferrara \u2013 del filone italiano dell\u2019americana <em>religione civile<\/em>, egli non pu\u00f2 che svuotare la religione di qualsiasi valore spirituale, riducendola a \u00abidentit\u00e0 culturale da difendere\u00bb. E quando ci\u00f2 accade, le istituzioni ecclesiastiche diventano strumenti di potere e dominio. Inoltre il suo radicalismo <em>teo-cons <\/em>gli fa perdere di vista il valore cristiano della laicit\u00e0 quale unit\u00e0 tra diversi nel rispetto delle differenze \u2013 fondato, come spiega la <em>Gaudium et spes, <\/em>sulla \u00ablegittima autonomia delle realt\u00e0 temporali\u00bb \u2013 a favore di una pericolosa \u00abreligionizzazione della politica\u00bb, dove il richiamo alla religione \u2013 senza fede \u2013 diventa un mero scudo identitario per combattere lo spirito relativistico della modernit\u00e0 e l\u2019\u00abinvasione\u00bb dell\u2019Islam. Ma la preoccupazione primaria del laico cristiano non \u00e8 quella di \u00abdifendere un\u2019identit\u00e0\u00bb, bens\u00ec \u00abdi maturare il coraggio di un impegno responsabile secondo lo spirito del Vangelo\u00bb (Giuseppe Lazzati). E Cristo \u00e8 stato un modello di laicit\u00e0 autentica, capace di distinguere i due ambiti, senza nessuna strumentalizzazione, e dialogare con tutti, anche con pubblicani e prostitute, senza ingaggiare battaglie&nbsp; identitarie, esponendosi piuttosto alla prova del mondo e al rischio del disconoscimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 la Chiesa accogliere le sfide di un mondo globale e multiculturale adottando la soluzione <em>teo-conservatrice <\/em>di Pera? Di un mondo, cio\u00e8, in cui il dialogo con la diversit\u00e0 attraversa le societ\u00e0, i gruppi, le famiglie e, spesso, anche le coscienze? Secondo Pera, s\u00ec. A patto, per\u00f2, di neutralizzare il dialogo e tornare al conflitto, al <em>Sillabo <\/em>di Pio IX, alle crociate, alla guerra difensiva fra Noi e gli Altri, fra Bene e Male, fra Occidente e Islam. Peccato che Pera ignori come le sanguinose guerre di religione, esplose nell\u2019Europa del Seicento,&nbsp; siano state debellate attraverso la laicit\u00e0 dello Stato moderno, i diritti dell\u2019uomo e la tolleranza, cio\u00e8 proprio attraverso quella modernit\u00e0 da lui tanto vituperata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-10824\" src=\"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/pera2.JPG\" width=\"320\" height=\"150\" alt=\"pera2\" style=\"margin: 0px 3px;\" \/><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10824,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-10844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10844\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioturi.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}